Ultime dall’inferno

(da Una splendida festa di morte)

A quanto pare siamo travolti da uno tsunami di merda di proporzioni mega-galattiche, perciò non ci resta che piangere sul resto.
A proposito, per fortuna che c’è Benigni a salvare l’onore dell’Italia, cantando a cappella l’inno nazionale e entrando in scena a cavallo (autocitandosi da “La vita è bella”, per altro). Faccio presente che io non ho guardato nemmeno mezza puntata di Sanremo e che tutto quello che dico l’ho appreso in questi giorni dalla la prima pagina di telegiornali/giornali/riviste/programmi di approfondimento e chiacchiere di familiari e conoscenti.
E insomma, quest’anno al festival si sono proprio superati: a parte la presenza di cinque e dico CINQUE presentatori – più che necessari suppongo – ho saputo che Battiato, per l’ennesima volta guest star (è troppo fico, lui, per partecipare in prima persona), ci ha degnati della sua prestigiosa presenza duettando con Peppe de Birtina in una canzone composta col metodo Ivana Spagna, dall’accattivante titolo “L’alieno”, in cui si fa uso di originalissime rime quali “gente / indifferente” o “foglie / voglie”. E sticazzi.
Van De Sfroos, tu quoque… Mi ricordo con nostalgia di quando, dieci anni fa (o forse più), chiedevo timidamente al negozio di dischi i suoi album mentre il proprietario, con la faccia sconvolta, non capiva se gli stessi facendo la supercazzola o se avessi problemi di articolazione fonemica. Adesso è diventato famoso anche lui, con buona pace della musica di qualità.
E che dire dei fantastici Paolo e Luca e delle loro battutone graffianti? Un paio di minchiate per alzare un po’ di polvere e poi tutti amici come prima a casa Mediaset.

Tra un festival e l’altro ho appreso anche che in questo periodo Giuseppe Grillo detto Beppe è in rotta con Saviano, e ora va dicendo le stesse cose che la sottoscritta sostiene dal dì che Saviano fu proclamato Santo. Quello che mi dà da pensare è proprio che lo Sgrillo parlante si sia svegliato solo ora.
Insomma, ormai l’hanno capito anche i sassi: Saviano è un trojan horse, un errore di sistema, solo che il sistema invece di espellerlo si adatta a lui. Il bello è che chi lo dovrebbe odiare lo acclama, mentre chi lo dovrebbe acclamare lo odia, e mi rivolgo soprattutto a questi ultimi, i destronzi, i berluscones, quelli che tuonano contro di lui perché lo dice babbo Silvio: cari i miei stronzi, babbo Silvio parla male di Saviano perché la massa di pecore che vanno al No B-Day comprino i suoi libri editi dalla Mondadori, di cui babbo Silvio è giustappunto il maggiore azionista. Invece di rompere il cazzo dovreste essere contenti che gli faccia guadagnare altri soldi, no? Stronzi.

Lady Gaga ha il dono dell’ubiquità, essendo praticamente ovunque. Le ragioni per la sua ingiustificata onnipresenza mediatica?
1) Scrive da sola le sue canzoni. Cazzo, questa sì che è una novità! Presto scrivetelo su tutti i giornali, che il mondo sappia che una cantante scrive da sola le sue canzoni! E comunque, visto che scrive della vera e propria MERDA SCIOLTA, forse sarebbe stato meglio per lei che l’autore fosse stato qualcun altro.
2) Disegna da sola i suoi vestiti e idea i suoi video. Embè? Anche io disegno vestiti e scrivo sceneggiature per film a tempo perso (sicuramente più belli dei suoi), con l’unica differenza che non ho i soldi per avere la mia Haus of Minkia che realizzi le mie idee merdavigliose. Che volemo fa’?

E non dimentichiamo l’eredità che ci lasciano i 150 anni dell’unità d’Italia: uno sfascio di soldi pubblici spesi per idee utilissime come l’app sull’unità d’Italia per coloro che hanno uno smartphone.

Mi sa che prima o poi la voglia di tenere un blog mi passa.

Un ceffone morale

(da Una splendida festa di morte)

Una settimana fa, ad una importante manifestazione sul tema della legalità alla quale ho presenziato, tre dei più importanti nomi della lotta alla mafia, ossia don Luigi Ciotti, Gioacchino Genchi e Salvatore Borsellino, hanno tenuto un comizio molto interessante in memoria di don Pino Puglisi, il prete palermitano ucciso dalla mafia nel 1993. Sapete qual è stato il bello? Mai, e dico MAI, nemmeno per sbaglio, citando gli altri attivisti impegnati nella lotta al crimine organizzato, è stato fatto il nome di Roberto Saviano.
Pare che i conti comincino a quadrare, alla fine.

Modestamente.

(da Una splendida festa di morte)

Eeeh, l’estate è passata, l’inverno è alle porte (cantavano i Nomadi), ed è giusto che anche io, come tutti i bloggherz molto fighi che si rispettino, mi appresti a fare il consuntivo delle mie vacanze.
Dunque, non per fare l’intellettuale a tutti costi ma sotto l’ombrellone ho letto Il Capitale di Marx, l’opera omnia di Friederich Nietzsche e Lev Tolstoj, una ventina di romanzi di fantascienza molto impegnativi tra cui la Bibbia, il De rerum natura (in latino naturalmente), il De vulgari eloquentia (in finlandese ovviamente), quattro trattati di fisica quantistica di Richard Feynman e un paio di pubblicazioni di teoria dei numeri di un noto luminare di Lucca che insegnava a Basilea (che pare sia figlio dell’allenatore della Roma). Ah e tutto il dizionario della lingua italiana dell’UTET (ventuno volumi cm 30×55 di pagine millecento più altri sette analoghi volumi su argomenti inerenti alla lingua italiana). E sono stata al mare cinque volte.
No, lo dico perché non si pensi che quando vado al mare io mi limiti soltanto a prendere il sole o a leggere Topolino, eh. E sappiate che nei commenti che scriverete pretendo che mi facciate un sacco di complimenti del tipo che nemmeno d’estate il mio bisogno di sapere va in vacanza e altre amenità del genere.
E adesso scrivete pure considerazioni lusinghiere e celebrative nei confronti della mia persona.

Il frasario del radical

(da Una splendida festa di morte)

In tutti questi anni, da brava cazzeggiatrice, ho raccolto meticolosamente una serie di espressioni comuni ad un genere di persone, i cosiddetti radical scìc, anche conosciuti in questa sede come i No-B dayers, i populisti viola, gli affollatori di piazze a ufo, gli anti-anticonformisti per eccellenza, gli amanti della Kultura nonchè spregiatori dell’happy end, quelli là insomma.
Ebbene, oggi ho voluto sviscerare tutto il mio sapere in materia, condividendolo con voi dopo una vita di studio sul campo: se siete dei veri radical scìc non potete non aver pronunciato due o tre delle frasi elencate sotto almeno una volta nella vita.

Sulla politica:

– Il Piddì potrebbe farcela ma D’Alema rema contro
– Niki Vendola parla molto bene
– Io sono antiamericano/a
– Io credo nell’Europa
– In Italia non c’è democrazia
– Anche se non la penso come Fini lo stimo molto perchè almeno lui è un avversario politico serio e presentabile
– Sediamoci tutti attorno a un tavolo e parliamo
– Ci vogliono più ideali e meno ideologie
– E’ vero che l’Irlanda era oppressa ma l’IRA non doveva fare terrorismo, dovevano fare come Ghandi che si è liberato degli inglesi con la non-violenza
– Stalin non era un vero comunista, era un fascista
– Io sono pro-Tibet
– Stasera c’è un convegno di Amnesty Internèscional sui diritti umani violati in Cina
– Io mi vergogno di essere italiano/a
– Hai visto quante glie ne ha dette X a Berlusconi?
– La Di Gregorio/Finocchiaro è una donna molto affascinante e in più è anche intelligente e preparata
– I comunisti sono rimasti all’Ottocento: la società si è evoluta, bisogna guardare avanti
– A me gli estremismi non sono mai piaciuti nè da una parte nè dall’altra
– Meglio la peggiore delle democrazie che la migliore delle dittature

Sul cinema:

– “La stanza del figlio” è un film bellissimo
– Il mio regista preferito è Ozpetek/Moretti/Benigni/Tornatore
– La Mezzogiorno/Morante/Buy/Huppert/Rotwacher è una bravissima attrice, invece la Bellucci recita come un cane
– Il cinema di oggi è così banale con tutte quelle americanate, non ci sono più i bei film di una volta
– Non sopporto il cinema americano con tutti quegli effetti speciali e quelle storielle d’amore, invece quello italiano e quello francese sono molto profondi e raffinati, e parlano dei veri sentimenti e di situazioni reali
– Tim Burton/Quentin Tarantino è un genio
– Odio i western, io ho sempre tenuto per gli indiani
– I film porno mi fanno schifo, molto meglio quelli erotici
– Non mi piace andare al cinema, preferisco il teatro/l’opera/starmene a casa a leggere un buon libro

Sulla musica:

– De Andrè (aka il grande Faber) non era solo un cantante, era un poeta
– Battiato/Elio e le Storie Tese è un genio
– Allevi è il Mozart del 2000
– Amo il jazz/la musica d’autore
– Odio Britney Spears/Marco Carta/Gigi D’Alessio
– I Beatles/REM/U2 sono il più grande gruppo rock di sempre
– Arisa almeno è diversa da quelle ochette che vogliono somigliare alle modelle
– “Generale”/”La donna cannone” è la mia canzone preferita
– Kurt Cobain era un grande
– La Mannoia è una grande interprete
– Mi piace farmi trasportare dalle emozioni quando ascolto le sue note

Su spettacolo, stampa ecc.:

– Eco/Maltese/Bocca/la Mazzantini scrive molto bene
– Non condivido quello che diceva la Fallaci, però scriveva molto bene
– Travaglio è un grande perché dice la verità
– Saviano è un grande perché ha avuto il coraggio di parlare (e poi diciamocelo, scrive molto bene)
– Almeno con Fazio/Benigni c’è un po’ di Kultura in televisione
– Non sopporto Belen Rodriguez/Paris Hilton/Maria De Filippi
– Io guardo solo il Tiggittrè e i programmi Kulturali
– Il programma di Santoro/Gabanelli è l’unico che fa un po’ di vera informazione
– Dovresti leggere 1984, è un ritratto perfetto di quello che è la dittatura
– Odio i romanzi di fantascienza
– Io leggo solo Il fatto quotidiano
– Vanity Fair mi piace perchè ci scrivono degli articoli anche giornalisti come Mentana e Lerner, mica è come Novella 2000 che fa solo gossip
– L’arte moderna (!) non la capisco proprio, vuoi mettere con Leonardo o Michelangelo?
– Il calcio non lo sopporto, molto meglio il rugby: lì a fine incontro i giocatori delle due squadre vanno a bere insieme, altro che quei fighetti di calciatori!
– Sono contento/a che l’Italia abbia perso, sono dei nullafacenti appesantiti dai soldi
– Voglio comprare il libro di cui hanno parlato nel programma di Augias
– Voglio comprare il disco di cui hanno parlato a Che tempo che fa
– Voglio andare nella città che hanno fatto vedere su Easy rider
– Voglio visitare la mostra di cui ha parlato Philippe Daverio su Passepartout
– Hai visto che bella la puntata di Voyager?
– La censura non va bene ma Luttazzi ha esagerato
– Montanelli/Biagi era un grande giornalista
– Valentino Rossi non mi piace perchè è un evasore fiscale

Sulla religione:

– Ratzinger è un nazista, invece Giovanni Paolo II è stato un grande papa perchè ha avvicinato la Chiesa alla gente
– La vera Chiesa dovrebbe essere quella di San Francesco e non quella del Vaticano
– La Chiesa dovrebbe seguire il Vangelo
– Don Gallo è un grande
– Io ho anche un quinto Vangelo: quello di De Andrè
– I missionari sì che sono bravi, non i preti che se ne stanno comodi a casa loro
– Gesù è stato il primo comunista della storia
– Sono credente ma odio la Chiesa
– Sono ateo ma non sopporto chi bestemmia

Sugli gggiovani e la società:

– I giovani di queste nuove generazioni non sanno più cosa siano gli ideali, pensano solo a Feisbùc/ai vestiti firmati/alla Pleistèscion/al cellulare/alla discoteca/a ciattare su internet
– Queste ragazzine di oggi che si vestono come delle trentenni e già pensano al sesso a 13 anni e l’unica ambizione che hanno è fare la velina o partecipare al Grande Fratello
– E’ tutta colpa di internet e di questa società materialista
– E’ Berlusconi che ha creato questo tipo di società
– Quando ce la prendiamo con gli stranieri dovremmo pensare a quando eravamo emigranti noi/al fatto che abbiamo esportato la mafia in tutto il mondo
– *I ghei/stranieri/rom che conosco sono bravissime persone
– Non ho niente contro i ghei, anzi (*), però non mi piace l’ostentazione
– Non ho niente contro i ghei, anzi (*), ma non sono d’accordo con l’adozione alle coppie omosessuali

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P.S.: Questa ovviamente è solo una prima stesura, qualora ve ne venissero in mente altre mi racomando non tardate a suggerirmele: ricordate, i radical scìc hanno bisogno di noi per trovare la loro identità e raccogliere banalità da sfoggiare a qualche manifestazione kulturale!

Save the private Italian

(da Una splendida festa di morte)

Chi ha detto che sarà un male se l’acqua verrà privatizzata? Sì, cioè, se guardiamo le privatizzazioni che sono state fatte nel nostro paese, perchè farsi prendere dal pessimismo? Pensiamo, che so, alla Telecom…
Ok, no. Pensiamo alle autostrade…
Aspetta, allora pensiamo all’ENEL…
Alle Ferrovie dello Stato?
……

Comunque cambiando argomento, in caso qualcuno fosse interessato ad entrare in società con me, ho intenzione di entrare nel business delle grondaie e dei secchi per l’acqua piovana. Fatemi sapere eh.