Stasera ad esempio noi incassiamo, e voi ve la pigliate dentro al culo.

Lo ammetto, la prima volta che l’ho sentita (ieri sera) sono riusciti per un attimo a infinocchiare anche me. Perché è una canzone che in fondo potrei avere scritto io stessa che al concerto del primo maggio non ci sono mai andata, dal momento che lo trovo semplicemente ridicolo (al contrario di tutti quelli che definiscono questa canzone GENIALE – tipo L’Osservatore Romano, primo campanello d’allarme – e che allo stesso tempo hanno fatto la fortuna di Trenitalia, Autostrade per l’Italia e la maggior parte dei baretti de Roma per tutte le volte che sono andati al concerto del primo maggio).
Sì insomma, i gruppi che suonano una “musica [di merda, sic!] balcanica tipo Bregovič” che prima di iniziare devono dire una frase contro il capitalismo hanno sfracellato i coglioni, sinceramente; le scimmie urlatrici come i Linea 77 poi fanno pena, tanto che non li sopportavo nemmeno quando ascoltavo gli Agnostic Front e i Suicidal Tendencies, e Van De Sfroos ha smesso di produrre album decenti dagli inizi del 2000, quindi condivido pure lo sfottò sulla musica vandesfrosa per la valorizzazione del territorio. Dai cazzo, forte questa canza, dice tutto quello che penso del concerto del primo maggio! Poi mi sono fermata un momento a riflettere: sta roba l’ha scritta un gruppo che fino a ieri ha cantato cazzoculomerdacaccole.
E quindi, caro ElioELeStorieTese, goditi quei quattro minuti scarsi di odierna simpatia che ho avuto ieri sera nei tuoi confronti, perché è un evento che non si ripeterà mai più. Lascio i tuoi pezzi di satira geniale a ritmo di sburra, miccette, giornalididonnenude e ledonnechenonladannoanoisfigatisonodelletroie (ma suonati benissimo eh!) ai talebani dell’ignoranza che ti difendono a spada tratta, e che sono i primi che tu e il tuo gruppo vi divertite a prendere per il culo da sempre. Alfieri del bel canto.

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Nota postuma:
Tra i commenti del video, un saggio scrive: “Elio e le storie tese, osannati dalla plebe più abietta grazie alla loro astuzia nel proporre formule elevate (elevate per la plebe abietta, ma misere quanto mai) in forma bassa, in modo che tale plebe possa scorgerne un barlume e, conseguentemente, ritenere costoro dei geni. La loro arte è trita e ritrita. E’ arte postmoderna di infima qualità.”

Novantadue minuti di applausi.

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5 thoughts on “Stasera ad esempio noi incassiamo, e voi ve la pigliate dentro al culo.

  1. Io, rimasto agli Inti Illimani, che ebbero il culo,nel 1973, di trovarsi in Europa mentre Pinochet, l’amico di giampaolo II faceva il golpe,
    ho sempre guardato con disgusto , come già ti ho detto su FB, questi finti trasgressori falsi come una moneta da 7 euro ma che,
    in compenso, riscuotono euro veri per le loro esibizioni.

    • Infatti caro Claudio il titolo del post mi è stato ispirato da quello che hai commentato su Fèisbuc.
      E non ti credere che sia inventato, è proprio un verso di una vecchia canza di Elioelestorieappese, “Alfieri”, per l’appunto.

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