La blogosfera – Giorni di un futuro passato, ovvero: il webduepuntozero fa cacare mattoni

La gente è veramente incarognita, e approfitta di qualunque pretesto per dare il peggio di sè in versione digitale. Cioè, apri Fèisbuc e ti appare una sequela di sproloqui ad minchiam su qualunque cosa: le penose funzionalità di Fèisbuc, i film di Sorrentino, Renzo, Grilli, i vaccini, i caprini, Stamina, staminchia, Justin Bieber, il papa. Poi apri Iutiùb per sentirti una canza e ti appare un’altra sequela di sproloqui ad minchiam tra i commenti del video che hai aperto, quello della colonna sonora della carta igienica Tenderly: e giù insulti, spesso sgrammaticati; ingiurie, spesso prive della corretta punteggiatura; minacce, spesso prive di un destinatario preciso. Poi apri il forum delle Blythe, che un tempo collezionavi, nella sezione del mercatino e vedi che nessuno si caca di striscio la macrocefala che hai messo in vendita per comprarti l’iPod Touch 5 da 32 giga, e ti rendi conto che la crisi è arrivata perfino per i bambolari che fino a ieri ti avrebbero strappato il cuore pur di fregarti quella Emily Temple Cute, e che hai scelto proprio un momento del cazzo per desiderare quel merdoso iPod del cazzo.
Fèisbuc e i social network in generale hanno democretinizzato talmente tanto l’eternet che ormai qualunque beota si sente in diritto di dire la propria, a prescindere dal fatto che sappia qualcosa in merito a quello che dice. Una volta almeno, se volevi farlo, dovevi rimboccarti le maniche e aprire un blog (solitamente sul defunto Splinder, la vecchia casa di noi bloggher sfigati italiani), con conseguente smadonnamento per scegliere un nickname che non fosse già stato preso (e già a quel punto i più gettavano tutto alle ortiche e si rimettevano a fare i solitari con Free Cell o le partite a Campo Minato – che ora, per la cronaca, è diventato Campo Fiorito… Where have all the mines gone? cantavano Peter, Paul and Mary – o a guardare le clip porno da Tubegalore), sceglierti il template tra quelli disponibili (i più volenterosi si davano subito all’accattiemmelle faidatè per evitare di dover scegliere tra quello con la penna stilografica che perdeva inchiostro e quello con la foto dei monti di Cazzafregolo di Cadore in uno scorcio paesaggistico mozzafiato); insomma, il tuo piccolo pulpito te lo dovevi sudare, quindi prima di intraprendere la dura strada del bloggher per procacciarti quattro o cinque lettori fissi (se ti andava grassa), dovevi prima valutare attentamente se valeva la pena perdere notti di sonno per riscrivere da capo il lunghissimo post che avevi concepito e che ti era stato risucchiato dal server prima che tu potessi salvarlo come bozza (su Splinder era la normalità), e infatti non eravamo sicuramente lì gomito a gomito per accaparrarci un pezzetto d’etere, anche se all’apparenza sembravamo tanti. Adesso invece pensano a tutto il signor Zuckenberg e il signor Twitterberg, basta mettere praticamente nelle loro mani la tua vita e in men che non si dica puoi finalmente scrivere cazzate, quisquilie e pinzillacchere in tempo reale.
Io però, dura cervice, stoica, inaffondabile, rinunzio alle lusinghe della facile immediatezza e continuo a tenere il blogz, anche se WordPress è orribile rispetto all’artigianalità naif e pressappochista di Splinder, anche se ormai lo aggiorno una volta ogni due anni e di quei quattro-cinque lettori fissi me ne è rimasto sì e no uno, che mi commenta più per affetto e tenerezza che per reale interesse in quello che scrivo. Almeno qui non sono costretta a leggere le cazzate di nessun altro, se non le mie.

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8 thoughts on “La blogosfera – Giorni di un futuro passato, ovvero: il webduepuntozero fa cacare mattoni

    • tanto per cominciare ci tengo a ribadire che wordpress fa schifo peggio di splinder, dato che nelle impostazioni ho fatto in modo di ricevere una mail qualora si palesasse un commentatore, E NON L’HO RICEVUTA, e che chi abbia già commentato almeno una volta non sia passibile di moderazione, E COSI’ NON E’ STATO visto che ho trovato i tuoi commenti nell’area “commenti in attesa di moderazione”. tante smancerie e optional farlocchi che alla fine della fiera funzionano come quelli che ti danno con le macchine fiat.
      comunque grazie mio caro, a volte avrei proprio voglia di riprendere a scrivere con più frequenza in questo spazio. poi però mi passa, per fortuna.

  1. Yeah!
    Su quegli affari azzurrognoli ormi pieni di schifo ho capito che il problema non sono loro ma i miei cavolo di contatti. Tutti a fare vignette e frasi mezzofascie anti-rom e vari generi di cagate che non fanno ridere nessuno. Poi a farsi selfie, che una volta erano roba da sfigati e ora che lo fanno tutti lo sono ancora di piu: ci sono molti piu sfigati in giro. Zuckemberger e uccellberg però lo sapevano: per mandare tutto in malora bastava dare uno spazio a tutti.E così è stato

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