Noiose riflessioni in tema di religione

Che poi, se devo dirla tutta, c’è un luogo comune molto diffuso tra i credenti, e spesso anche tra gli agnostici, che trovo particolarmente curioso: è consuetudine tra queste categorie di persone, infatti, asserire con convinzione che l’ateismo sia a sua volta una forma di fede.
Mi è venuto in mente di sviscerare la questione leggendo questo vecchio articolo del fratello sfigato di Christopher Hitchens, Peter, che purtroppo è quello che tra i due è ancora vivo (è proprio vero che sono sempre i migliori quelli che se ne vanno), in cui il suddetto vorrebbe mettere amichevolmente alla gogna il successo editoriale del fratello “Dio non è grande”. Povero.
L’articolo in questione è una lunga tirata noiosa infarcita di banalità, luoghi comuni e fallacie logiche tanto care ai credenti, non ho voglia di stare qui a confutarlo punto per punto perchè proprio non ne vale la pena e non penso di sbagliare se dico che probabilmente per lo stesso motivo nemmeno il fratello maggiore se lo sarà cacato di striscio: siamo fermi all’abc del chierichetto, e come confronto non darebbe soddisfazione nè a me nè ai miei innumerevoli e colti lettori, come quando si va a discutere con una demente che mette a paragone lo Shining di Kubrick con la versione televisiva di King. Però, anche in questo caso, il nostro leit motiv torna a grande richiesta sugli schermi: l’ateismo di Hitchens 1.0, secondo Peter, sarebbe chiaramente “una forma di fede”.
Inutile dilungarsi sul fatto che il concetto in sè, oltre che oggettivamente inappropriato (se consideriamo che, detta proprio alla spicciola, il pensiero ateo-scettico si basa esattamente sul contrario dell’atto di fede, ossia sul prendere in considerazione esclusivamente l’evidenza dei fatti), sia anche privo di senso, perchè affermare una cosa del genere equivale a dire che l’odio è una forma di amore, che la libertà è una forma di prigionia, che essere assenti è un modo di essere presenti o che il silenzio è un tipo di suono, e così via sull’onda di minchionerie di questo tipo (l’Hitchens dei poveri va addirittura oltre, apostrofando ipoteticamente il fratello maggiore con ficcanti domande come “Ah davvero la tua non è una fede? E nemmeno quella protuberanza che hai in mezzo alla faccia sarebbe un naso, vero?“… Cazzo che arguzia, è strano che quello che tra i due è balzato agli onori della cronaca come brillante giornalista sia stato Christopher e non lui).
Tralasciando quindi l’aspetto “squisitamente logico” (ma quanto mi stanno sul cazzo quelli che usano quest’espressione, mi sto sul cazzo pure io quando lo dico), quello che trovo divertente di questo meme così privo di fantasia è che, ogni volta che mi sento dire che l’ateismo è una forma di fede, ho come la sensazione che i credenti vogliano fare il cosiddetto “scaricabarile”.
Ecco, per farla breve, l’impressione che ho è che chi crede (o dice di credere) si renda perfettamente conto, anche solo inconsciamente magari, che la sua fede nei confronti di una divinità inesistente sia una cosa da idioti medievali, e che allora per ripicca cerchi di attribuire questo errore di sistema mentale anche agli acerrimi nemici atei; si riesce addirittura ad avvertire un senso di frustrazione di fondo quando lo dicono, perchè sanno che si stanno confrontando con persone che li ritengono dei boccaloni, e quindi senza rendersene conto, con la mente annebbiata dal loro complesso di inferiorità logico-dialettica, scoprono inesorabilmente le loro carte. Sì perchè, quando un credente dice che l’ateismo è una forma di fede, invece di dare una giustificazione al suo credo, cerca di sminuire l’avversario appioppandogli la sua caratteristica principale, quella della fede appunto, come se in questo caso fosse un marchio di infamia, finendo per dire, in pratica, “Sì, io sono un imbecille, però lo sei anche tu”. E col sorriso sulle labbra, come se fosse una schiacciante vittoria per lui.
Beh, in fondo sarebbe esattamente nello stile del nostro Hitchens Jr.: un’argomentazione di quelle a prova di bomba. Anzi, di Big Bang.

Annunci

2 thoughts on “Noiose riflessioni in tema di religione

  1. Direi a prova di nervino , quel sarin che oggi va di moda, e che, evidentemente è meno pericoloso, come neurotossico, della religione in generale, considerati gli ossimori che studiano per sminuire la nostra assenza di fede di qualsiasi tipo in fantomatiche entità metafisiche.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...