Ricominciamo RMX

(da Una splendida festa di morte)

Oggi 25 aprile, dopo mesi di congedo da Splinder, sfogliando per cinque minuti consecutivi le pagine degli ultimi blog aggiornati (quelli free, perchè quelli pro mi puzzano di capitalismo o di scrittori freelance da quattro soldi), mi sono imbattuta in:

  • almeno quindici blog il cui titolo dell’ultimo post è Resistenza barra 25 Aprile barra Liberazione, i quali alle spalle dei suddetti post non hanno un solo, e dico UN SOLO post sul medesimo argomento a meno che non si vada a guardare nell’archivio alla data 25 aprile degli anni precedenti, e che allo scoccare della mezzanotte ricominceranno proprio come se il 25 aprile non sia stato che un momentaneo crossover nel telefilm della loro vita
  • almeno otto blog di sedicenti sinistrorsi (gli orsi di sinistra, ndr) che spendono parole di stima nei confronti di Duilio Fini, il quale si è improvvisamente reso conto dopo anni di alleanza (Nazionale e non) che farsi completamente assorbire da Berluscane non gli conferisce i superpoteri extraterrestri di cui sperava di godere un giorno come il premier in seguito al processo di assimilazione
  • almeno sei blog con titoli senza senso aperti probabilmente dallo stesso utente, che si è premurato però di creare altrettanti account (perchè di blog ne puoi avere solo tre se hai un account free) anch’essi dai nomi senza senso, tipo Xgejehd, che da ieri infesta l’etere di Splinder pubblicando simultaneamente, sui suddetti sei blog, interi post composti solo da parole che fungono da tag per qualcosa d’altro
  • almeno tre blog di fantacalcio (che sono quelli in cui vengono cripticamente pubblicati dei numeri tipo 4-8 o 3-0 di cui solo gli autori conoscono le combinazioni)
  • due blog di pubblicità per articoli di bigiotteria e creazioni fantasiose con perline, cazzetti e strass
  • due blog-diari alimentari di aspiranti anolimiche (o buressiche, non sono stata a leggere con cura certosina)
  • il blog di una che ha la tessera da pubblicista, la quale si vanta di aver scoperto ben prima degli altri una giovane baldracca che, a detta sua, di questi tempi è ospite in tutti i programmi per parlare del suo “fashion blog” (segue lista di nomi di altri fashion bloggherz che, dice la giornalista in questione, sono ben più degni di essere considerati tali)

Inoltre, ho avuto modo di notare anche:

  • uno svariato numero di blog con post scritti in colonna come fossero poesie ma che non sono poesie
  • un imprecisato numero di blog pieni di termini nipponici e italianismi incomprensibili e errori di ortografia e smàilis
  • un non ben identificato numero di blog in cui viene descritta la tragica fine di un’amicizia  a mo’ di dialogo con l’amica con cui si è rotto, con  chiosa finale «io ho fatto di tutto per restare unite, ma non è stato abbastanza»

A questo punto io concludo che il papa ha ragione quando avverte durante le sue omelie di non cadere vittime della malvagità e degli orrori di internet. Gli darei anche un premio se non fosse che va predicando che dio esiste.

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